Commento: Ifigenia era figlia di Agamemnone, re di Micene e capo della spedizione contro Troia. Egli aveva irritato Artemide uccidendo una cerva sacra. Per vendetta la dea fece calare la bonaccia sul mare che la flotta dei Greci stava solcando in navigazione verso Troia. Il veggente Calcante decretò che Ifigenia doveva essere sacrificata per placare l'ira di Artemide. Il re fece allora portare la figlia in Aulide con la scusa di darla in sposa ad Achille, ma quando il sacrificio iniziò, Artemide avvolse Ifigenia con una nube e la rapì trasportandola in Tauride (l'attuale Crimea) sul Mar Nero e una cerva apparve al suo posto. I due dipinti, con donne illustri come protagoniste, sono palesamente attribuibili a Francesco Lorenzi (attribuzione confermata anche da un'expertise del Professor Egidio Martini), molto vicini alle opere lasciate dall'artista in Veneto e a Casale Monferrato. Pittore colto, studiò grammatica, filosofia, geometria e prospettiva prima di diventare allievo dell'artista Matteo Brida. Negli anni quaranta entrò nella bottega di Giovanni Battista Tiepolo che influenzò molto la sua pittura e da cui prese il gusto per la grande decorazione. Lasciò infatti vasti cicli di affreschi a Verona in palazzi come Verità Poeta Ferrari Cartolari, Giusti del Giardino e Emilei Forti, a Vicenza nei palazzi Godi Porto e Pojana, a Casale Monferrato nei palazzi Gozzani di San Giorgio e di Treville, nelle chiese di Brescia.
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