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Paolo Anesi (Venduti) (Roma 1697 - 1773)

Cortei per il Quirinale e il Campidoglio, un paio

olio su tela, cm. 52 x 49

Provenienza

Collezione privata

Stato di conservazione

Buono, ma da pulire e restaurare

Commento

I due dipinti documentano una cavalcata solenne verso i due palazzi più importanti della Roma del Settecento, il Quirinale e il Campidoglio. Forse si tratta del corteo papale che prende possesso, concretamente e simbolicamente, di questi luoghi di rappresentanza: governo e potere.

Sul dipinto col corteo che entra al Quirinale è ancora visibile la fontana sistemata ai piedi del gruppo dei Dioscuri. Questa fontana, di Giacomo della Porta e Raffaele Stern, fu collocata nel 1519 e rimossa nel 1783 (l'obelisco fu piazzato soltanto nel 1786).

Altro elemento per una datazione del dipinto con veduta del Quirinale è un'acquaforte di Gomar Wouters, 'Il Corteo del principe del Liechtenstein al Quirinale, 1692'. Il punto di vista è simile, benché non identico. A parte le differenze nelle figure e nelle carrozze, nel nostro dipinto il punto dell'osservatore sembra diverso; pur trovandosi nello stesso edificio, la veduta sembra presa da un piano più alto e la prospettiva architettonica è correttamente rispettata di conseguenza. Questo fa pensare che l'autore del quadro probabilmente fosse a conoscenza dell'incisione, ma nello stesso tempo era anche presente sul posto poiché le sue varianti sono precise e pertinenti. Altra indicazione della reale presenza del nostro artista sono le pareti dei due edifici che chiudono i lati della composizione che sulla stampa non sono presenti e che sono architettonicamente corrette rispetto alla realtà: l'edificio davanti al Palazzo della Consulta (angolo via XXIV Maggio) e l'edificio delle scuderie e corpo di guardia del Papa.

Il Campidoglio ha subìto meno alterazioni nel Settecento, ma anche in questo caso la presenza della casa sulla sinistra che funziona da quinta alla composizione ci dà l'indicazione che l'artista è effettivamente stato sul posto: queste case subito accanto all'inizio della scalata per l'Aracoeli, che ora non esistono più, avevano proprio quest'aspetto ma erano spesso ignorate in altri dipinti raffiguranti vedute del Campidoglio. La veduta è presa dal Palazzo Massimo di Rignano.

Per il Campidoglio esistono varie vedute dell'epoca, tutte assai simili, ma nessuna identica alla nostra composizione. Spesso il punto di osservazione migliore è sempre lo stesso ed è quindi normale che le vedute si assomiglino tra loro. Anche Antonio Joli quando nel 1754-56 dovette rappresentare ' Il corteo dell'ambasciatore veneziano Alvise Mocenigo dopo l'udienza papale nel palazzo del Quirinale', usò la stessa prospettiva e impaginazione generale presente nell’incisione di Wouters, risalente a più di un mezzo secolo prima. Il dipinto qui in considerazione differisce peraltro dalle altre composizioni non solo nelle figure e nella loro disposizione (molto più ricca e vale la pena osservare tutti i comportamenti umani), ma anche nel senso di marcia dei cortei (nel dipinto di Joli e nella stampa di Wouters escono in senso diagonale dal Quirinale, mentre nel nostro dipinto invece vi stanno entrando).

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