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Giovanni Angelo Del Maino
(Pavia 1470 -1536 )
La Maddalena
Tecnica: scultura in legno di tiglio
Dimensioni: cm. 117 x 80 x 65
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Provenienza: Il gruppo completo è menzionato, come ancora non dipinto, nel testamento del sacerdote Giovanni Maria Rusconi, 1518
Collezione privata, Ferrara
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Bibliografia: R. Casciaro, “La scultura lignea lombarda del Rinascimento” Milano, 2000 p. 335
R Casciaro, Giovan Angelo del Maino, I- La formazione e gli anni giovanili, in: Nuovi Studin° I, 1996, pp. 59, 60, 64; figg. 134, 135
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Stato di conservazione: ‘Il dato che accomuna i pezzi superstiti di questo Compianto è l’assenza della policromia. In tutte e cinque le statue finora rintracciate le superficie del legno, un tiglio di montagna dalla grana omogenea, non sembra aver mai ricevuto la preparazione gessosa usata per far aderire il bolo e il colore e presenta ancora i segni vivi della sgorbia dell’intagliatore. (…) La rimozione di una gessatura antica, attraverso lavaggi abrasivi che schiariscono a appiattiscono la superficie, avrebbe di fatto smussato e levigato i passaggi più minuti dell’intaglio, che invece risultano perfettamente conservati (…).’ Casciaro, op. cit. 1998 p. 59.
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Commento: 1518 circa. Opera notificata dallo Stato Italiano Da un gruppo di “Compianto sul Cristo morto”
'E' peraltro indubbio che è proprio l’equilibrio di una forma perfettamente bilanciata, in cui tutte le linee ‘tornano’, con quel tanto di aspro, di asciutto che queste forme conservano, a costituire il fascino peculiare di questo Compianto. Siamo certamente di fronte a un apice nella produzione dello scultore, che riesce a chiudere dentro schemi di geometrica regolarità, sottolineati dal regolare andamento delle pieghe concentriche, i drammatici movimenti delle figure, animatissime e fortemente espressive.' (Casciaro op. cit., 1996, p. 60).
Giovanni Angelo Del Maino è considerato il più importante scultore in legno del Rinascimento lombardo.
Figlio d’arte, si forma insieme al fratello Tiburzio presso la bottega del padre Giacomo, anch’egli scultore in legno. I primi lavori si devono cercare all’interno dell’attività matura del padre per il quale il giovane Giovanni Angelo lavorava. In questa fase il suo stile è vicino a quello del genitore, ma presto elabora una forma espressiva indipendente che lo contraddistinguerà. In questa nuova maniera moderna si ravvisano suggestioni che oscillano tra le influenze della scultura lignea tedesca e del mondo romano, filtrate dalla conoscenza dell’ambiente leonardesco e di Gaudenzio Ferrari. Le sue sculture sono sempre permeate da un’intensa espressività. Dopo la morte del padre la bottega dei fratelli Del Maino intercetta le maggiori commissioni dell’area del Ducato di Milano dell’epoca, producendo importanti pale d’altare, gruppi di compianto e sculture singole.
Maria Maddalena
La scultura che presentiamo faceva parte di un Compianto su Cristo morto composto da otto figure di cui solo cinque sono superstiti. La Maddalena è inginocchiata e sorregge con le mani i piedi del Cristo appena deposto dalla croce. L’espressione tragica del volto palesa un immenso dolore, ma la figura della donna è caratterizzata, oltre che dalla drammatica espressività, anche dalla lunga chioma di capelli ondulati di un realismo molto particolare, tanto da costituire una cifra stilistica dell’arte di Giovanni Angelo Del Maino.
La prima attribuzione della scultura si deve a Federico Zeri, attribuzione poi ripresa dalla critica successiva. L’epoca del Compianto di cui faceva parte la Maddalena è stata fissata intorno al 1518, all’inizio della fase matura dell’arte di Giovanni Angelo Del Maino. A questo periodo si deve anche la realizzazione degli altri suoi capolavori più importanti: l’altare del Duomo di Como (1515), l’ancona di Morbegno (1515-19) e quella smembrata di Tirano (1519-24).
Tutte le figure del gruppo denunciano l’assenza totale di preparazione o di policromia (nemmeno nei ‘sottoquadra’ o nelle zone più nascoste), non ne è mai stata rinvenuta nemmeno una traccia e ne consegue che le sculture non sono mai state dipinte.
Musei ove sono presenti sculture di Giovanni Angelo Del Maino:
• Musei civici del Castello Sforzesco, Milano
• Museo Poldi Pezzoli, Milano
• Victoria and Albert Museum, Londra
• Museum of Fine Arts, Boston
• Staatliche Museen, Berlino
• Musée des Arts Décoratifs, Parigi
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Vecchia foto precedente lo smembramento |  | Il complesso è stato riconosciuto come di Giovan Angelo Del Maino da Gianni Romano, seguito da Paolo Venturoli e Massimo Ferretti. La Maddalena è stato scoperto da Federico Zeri.
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