Commento: Firmato a sinistra
Francesco Filippini è stato uno dei maggiori esponenti della pittura bresciana dell’Ottocento. Dopo un iniziale apprendistato presso la Scuola Serale Tosio, passò all’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini. La frequentazione di pittori contemporanei quali Emilio Gola, Eugenio Gignous e Cesare Tallone, lo aiutò a completare la sua formazione.
Il dipinto raffigura un cortile con la bottega di un fabbro contraddistinta dalla presenza di un’incudine. Il sole è alto e la luce taglia diagonalmente la composizione, lasciando in ombra l’ingresso al fondaco. La descrizione dell’umile cortile è trattata con tocchi rapidi e incisivi, ponendo al centro della composizione l’incudine, vera protagonista del dipinto ed allusiva di una condizione lavorativa dura e di grande sacrificio.
Il dipinto è in buone condizioni di conservazione, presenta un ingiallimento della vecchia vernice di finitura. Una pulitura conferirà una maggiore luminosità e ‘freschezza’ al dipinto.
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