Giacomo F. Cipper, detto il Todeschini
(Feldkirch 1664 - Milano 1736)
il gioco dello schiaffo (venduto)
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: cm. 74 x 134
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Provenienza: Collezione privata
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Mostre: Milano 1964, Circolo della Stampa, Dipinti di due secoli, tavolo 79. Catalogo a cura di Leonardo Borghese
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Bibliografia: Catalogo Dipinti di due secoli, '600 e '700, Milano 1964, Circolo della Stampa, tavolo 79. Catalogo a cura di Leonardo Borghese Luisa Tognoli, Giacomo Francesco Cipper, il Todeschini e la pittura di genere, "Monumenta Bergomensia", Bergamo 1976. Riprodotto a pag. 36.
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Stato di conservazione: Buono, ma da pulire
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Commento: Questo gioco consiste nel mettere sotto
un malcapitato che, girato di spalle, prende schiaffi fino a quando non riesce ad indovinare da chi provengono. Solo a
quel punto può abbandonare la scomoda posizione.
Todeschini operò prevalentamente a Milano, Brescia e Bergamo, diventando Lombardo d’adozione. La sua maniera ebbe una grande influenza, non soltanto in Lombardia, ma nell’Italia intera, nella diffusione di uno stile laico della pittura. Forse oggi si tende ancora a sottovalutare quanto fu rivoluzionaria la lingua vernacolare da lui introdotta nel panorama dell’arte lombarda, dominata ancora dalla pittura controriformata d’ispirazione borromeiana.
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