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attr. al Maestro dell' Epifania di Fiesole circa 1490

Sacra famiglia con S. Giovannino (venduto)

tempera e olio su tavola, diametro cm. 86

Provenienza

collezione privata toscana

Commento

La Madonna che adora il Bambino, eventualmente in compagnia di S. Giuseppe e S. Giovannino, oltre a essere ovviamente una tematica religiosa diffusissima, con questo atteggiamento e per di più in formato tondo, è una peculiarità tipicamente fiorentina. Nelle botteghe di Ghirlandaio, Jacopo del Sellaio, Botticelli e Lippi, la composizione era ripresa in vari modi e eseguita con un tocco personale, obbedendo ai canoni stilistici tipici della Firenze del tardo Quattrocento, inizio Cinquecento.
L’esemplare qui presentato, per formato, iconografia e tipologia stilistica, doveva essere all’epoca molto richiesto.

La composizione è vicina a un disegno di Botticelli conservato agli Uffizi, e anche, come nota gentilmente il Dr. Everett Fahy in una comunicazione privata, a un quadro della cerchia di Botticelli in collezione Robert Lehman, ora conservato al Metropolitan Museum, pubblicato da John Pope-Hennessy come bottega di Botticelli, (The Robert Lehman Collection, vol. 1, Italian paintings, New York, 1987, pp. 192-193).

Alcune caratteristiche ritornano in un tondo dello studio di Botticelli, venduto a Londra nel 2001(dicembre, Sotheby’s), come il curioso dettaglio del bastone che regge le pietre del muro malfermo (nel quadro londinese dietro la testa di S. Giuseppe), la posizione delle braccia del Bambino e la generale relazione col disegno degli Uffizi.

Inoltre esistono somiglianze con una Madonna che adora il Bambino, sempre dello Studio di Botticelli, venduta nel 1992 (sempre Sotheby’s Londra), in cui le gambe del Bambino hanno la stessa posizione: la gamba sinistra tesa verso l’alto, si trova, per quel che ne sappiamo, solo in Botticelli o nel suo Studio. Nelle varianti di questa fortunata composizione, ripresa molte volte dalle varie botteghe fiorentine dell’epoca, la gamba sinistra di solito è assimilita alla destra in una posa più composta.
Nel quadro con la Madonna e il Bambino appena citato, ritroviamo anche l’erba con le foglie nella parte inferiore.

Un dipinto molto simile, sempre della bottega di Botticelli, è conservato nel Museo dell'Opera del Duomo a Prato (tondo, cm. 100, pubblicato in: Filippo e Filippino Lippi, La Renaissance a Prato, Musée du Luxembourg, Parigi 2009, pp. 164, 165, ill. n. 29, catalogo a cura di Maria Pia Mannini).

Il dipinto è molto vicino alle opere del cosiddetto Maestro dell' Epifania di Fiesole.

Dettagli

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L'Adorazione del Museo di Prato

Prato, Museo dell'Opera del Duomo, diametro cm. 100, databile al 1490 circa.

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