Commento: Nell’autentica scritta sul retro di una vecchia fotografia scattata dallo studio Strazza di Milano, Francesco Paolo Michetti usa le seguenti parole: “È un primo soggetto della Figlia di Jorio, credo del 1881”. L’opera è dunque la prima di una numerosa serie di studi preparatori assai diversi tra loro che anticiparono la realizzazione del celebre dipinto del 1895 (tempera su tela, cm 280x530, Pescara, Palazzo della Provincia) che quello stesso anno fu premiato alla I Biennale di Venezia. Il pastello è iconograficamente molto vicino alla prima versione a tempera del dipinto presentata da Michetti all’Esposizione Nazionale di Milano del 1881 e oggi conosciuta solo tramite un disegno dell’artista riprodotto in “L’Illustrazione Italiana”. In ogni caso la tempera dovrebbe essere successiva al pastello qui presentato.
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